Sono unità appositamente strutturate e rinforzate per poter accettare il sistema di scarraggio, composte da centralina e n. 4 piedi oleodinamici posizionati ai quattro angoli.
Il sistema può essere fornito di tipo normale quindi con piedi estraibili manualmente e comandi non sincronizzati oppure, come normalmente avviene, fornito con piedi estraibili meccanicamente tramite cilindri secondari e con sistema “programmato” ma gestibile tramite pulsantiera per comando a distanza via cavo.
Le realizzazioni e gli schemi strutturali rispecchiano in linea di massima, quanto già detto in generale per le produzioni di container e shelter.
Schema realizzativi per unità scarrabili
• Il sistema di scarraggio nelle soluzioni standard, prevede n.4 piedi oleodinamici comandati da adeguata centralina funzionante a 220/380 V 50 Hz e include n.4 cilindri secondari per l’uscita dei piedi stessi dalla sagoma dell’automezzo.
• I piedi usufruiranno di guide a livello basamento, con sistema a cannocchiale.
• L’altezza di scarraggio può essere da 1200 a1700 m/m (piano automezzo/piano terra), mentre la larghezza max passaggio utile tra i piedi, è prevista a 2800 mm.
• Sono previsti cilindri con steli predisposti per piastre di base asportabili da 250 m/m circa. Ogni cilindro prevede proprio elemento compensatore per chiusura vano piede, quando questo rientrato.
• La portata in sicurezza, per sollevamento del sistema, può essere da 50 a 250 q.li.
• La procedura di scarraggio avverrà tramite pulsantiera con cavo collegamento. Questa includerà pulsante/i per fuoriuscita piedi, pulsante/i per fuoriuscita (discesa) dello stelo del piede.
• I piedi scenderanno come da procedura standard a seguire, già perfezionata da New House.
• L’impianto non è previsto possa servire per mantenere in quota il container, in pianta stabile, in quanto non dotato di vaso espansore per sovrapressione
Ogni unità è completa di:
• n. 1 quadro di gestione/ alimentazione a 24V a cui collegata centralina, posto all’interno del cabinato, in posizione segnalata dal committente.
• n. 1 comando a distanza tramite cavo come descritto, connesso al suddetto quadro.
• n. 1 vano per centralina oleodinamica, dotato di portello aerato e con serratura a chiave quadra o triangolare, sistema di blocco aperto per portello.
• n. 4 portelli su pareti testa (due per lato) cerniera inferiore, per ispezione intercapedine cilindri secondari. I portelli saranno dotati di gocciolatoio superiore.
Procedura standard per movimentazione piedi
Documento “DIRETTIVA MACCHINE” e relativo libretto istruzioni uso.
I container in esame sono sostanzialmente formati da una struttura in carpenteria metallica appoggiata a terra per mezzo del telaio di base e dotato di aperture con relative porte per ospitare al suo interno centraline, accumulatori, generatori. Nelle due testate anteriore e posteriore sono ricavati quattro vani uguali fra loro capaci di ospitare quattro traverse estensibili di tipo oleodinamico dotate alle estremità di piedi stabilizzatori oleodinamici.
I quattro piedi sono dotati pertanto di quattro funzioni: salita / discesa / traslazione dentro / traslazione fuori. Queste quattro funzioni sono studiate in modo tale da consentire il carico e lo scarico del container, dal veicolo adibito al trasporto al luogo destinato a riceverlo, in piena autonomia. Nel vano inferiore è collocata la centralina idraulica con il circuito oleodinamico per l’azionamento delle quattro funzioni. Le operazioni avvengono in assoluta sicurezza poiché i quattro piedi sono muniti di opportune valvole di blocco appositamente studiate da New House.
E’ presente un quadro elettrico di comando con pulsanti di marcia e arresto, i selettori per la gestione manuale / automatica dei vari componenti, spie di segnalazione.
La strumentazione di questo container è completata con un manometro, per facilitare la lettura all'operatore della pressione d’esercizio del sistema.
La centralina equipaggiata con motopompa, funziona anche da ricircolo olio per il filtraggio.
Il circuito oleodinamico è sostanzialmente diviso in due parti selezionabili mediante le elettrovalvole. Eccitando tali valvole si possono effettuare le manovre di uscita / rientro e salita / discesa dei piedi stabilizzatori.
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